CONFINO

frammenti per una tragedia mancata

ph. Stefano Preda Photographer

TOUR

2019-2020

La vicenda di un confinato per pederastia nell'Italia fascista diventa una riflessione politica, sociale e umana su un capitolo cruciale non solo del movimento LGBT ma di tutto il nostro paese. Confino ha una struttura in 18 scene che come frammenti cercano di ricomporre i pezzi della vita di Angelo P. Personaggio dichiaratamente inventato per portare in scena la verità di tante storie ancora chiuse negli archivi. Ispirato al clima che ha caratterizzato l'Italia nel ventennio fra le due guerre, il testo affronta il tema dell'omosessualità e della sua condanna a una strategia di silenzio e occultamento. Il monologo ripercorre i momenti chiave quali l'arresto, la condanna, la vita al confino, il richiamo alle armi e il ritorno a casa, trasformandosi in un dialogo a più voci tra l'io narrante e il resto del mondo. Un universo di parenti, amanti, medici, poliziotti, preti, compaesani e compagni che renderanno ancora più duro il senso di solitudine con cui il protagonista finirà per confrontarsi tragicamente.

Chi sono i confinati di oggi? Quali le nuove forme di segregazione? Conoscere l'Italia di ieri può aiutarci a capire il presente. Perché discriminazione e intolleranza hanno radici lontane. Tanti i motivi che mi hanno spinto a lavorare su questo tema. L'incontro fortuito con un libro. Un viaggio in Basilicata, terra di confine e di confinati. E ancora una mostra che ha dato un volto a queste storie. Sempre di più mi sono lasciato coinvolgere dalle loro vite ai margini. Dalle loro zone d'ombra. Da tutto quello che nei manuali di storia non è mai stato scritto. Non per trasformare in eroe chi non lo chiede neppure. Ma perché il teatro può aiutare a ridare la dignità della memoria a chi continua ad essere confinato nel silenzio. E insieme dare voce alle storie attuali.” 

menzione speciale al Premio Antonio Caldarella per la nuova drammaturgia 

“lavoro interessante, insieme poetico e sperimentale, che lascia intuire sicure potenzialità autorali" 

presentato in anteprima come reading il 23 aprile 2018 al Cassero LGBT Center di Bologna

a inaugurazione della mostra “Adelmo e gli altri: confinati omosessuali nel materano” a cura di Cristoforo Magistro

in collaborazione con Centro Documentazione Flavia Madaschi, Cassero LGBT Center, Agedo, ANPI, Assessorato alle Pari Opportunità

prima nazionale 24 gennaio 2019, Teatro Sant'Angelo, Perugia 'Diritti in scena' e 27 gennaio 2019, Teatro Thesorieri, Cannara PG 'Le voci del teatro'

in collaborazione con Omphalos, Strabismi, AgedoTR

prossimamente | next

26 gennaio 2020 Mantova

28 gennaio 2020 Padova

29 gennaio 2020 Udine 

27 aprile - 11 maggio 2020 Festival In Scena! New York City

fragments for a missing tragedy

The life of a man condemned to confinement for homosexuality during fascism. A fictional monologue that brings on stage many true stories that are still in the closet. Because theater can give back dignity to those who didn't find a right recognition in any History textbook. As well as it can speak about present times. And new forms of intolerance that originated from discrimination in the past.

 

Antonio Caldarella Award special mention "as a both poetic and innovative work, which reveals undoubted writing skills"

24 January 2019 Teatro Sant'Angelo Perugia | opening

23 April 2018 Cassero LGBT Center di Bologna | reading preview on the opening of the exhibition "Adelmo and others confined in Matera"

storytelling | LGBTQI+

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